Intervista a David Riudor, CEO di Goin. La app per risparmiare e investire in modo intelligente

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Oggi vi presentiamo l’intervista a David Riudor, CEO di Goin.

Goin è un progetto nato a Barcellona, ​​all’inizio del 2018, con lo scopo di aiutare i “nativi digitali” a raggiungere i loro obiettivi: acquistare un nuovo iPhone o i biglietti di viaggio per la prossima estate. Goin permette di risparmiare e investire in modo automatico, semplificando la gestione delle proprie finanze e garantendo il raggiungimento dei propri obiettivi. 

Ciao David, parlaci di come ti sei avvicinato al mondo fintech

Fin da bambino mi sono sempre interessato ai soldi e alla finanza, mia nonna sempre mi ricorda che fin da piccolo ho iniziato a vendere braccialetti nella strada dove son cresciuto da piccolo e che un giorno me ne chiese uno. Io le risposi che doveva pagare come tutti gli altri. 

Da adolescente mi sono appassionato al mondo degli investimenti e del forex. All’università ho scelto ingegneria delle telecomunicazioni e mi sono interessato soprattutto a tutto ciò che era legato alla tecnologia e la finanza, è stato quando con i miei due attuali soci, abbiamo iniziato come hobby ad investire nelle criptovalute e successivamente ci siamo specializzati sulla tecnologia blockchain. 

Dopo aver sviluppato diversi progetti sul tracking e il monitoraggio della supply chain con la tecnologia blockchain, abbiamo realizzato una Initial Coin Offering (ICO) chiamata REAL (Real Estate Asset Ledger), un progetto che aveva come focus quello della tokenizzazione dei beni immobili e la compravendita di una porzione immobiliare. Il progetto è stato un successo e abbiamo raccolto decine di milioni in un solo mese.

A causa di problemi normativi, visto che il progetto era basato su Singapore, ecc. Io e i miei due soci abbiamo deciso di intraprendere un progetto non legato al mondo ICO e creare qualcosa che potesse aiutare il maggior numero possibile di persone. È in quel momento che abbiamo deciso di creare Goin

Cos’è Goin e come funziona?

Goin si collega alle finanze personali dell’utente permettendogli di dimenticarsi di tutto ciò che è noioso e scomodo quando si parla di finanza (risparmiare, tener traccia delle spese, investire, ecc.) e preoccuparsi solo di raggiungere i propri obiettivi. Per permettere agli utenti di risparmiare automaticamente abbiamo molti metodi come il roundup, la fidelizzazione, le ricariche automatiche, le sfide ecc … Il roundup, ad esempio, permette di mettere soldi da parte in modo facile anche se non si è dei maghi del risparmio arrotondando l’importo ogni volta che acquisti qualcosa e mettendo da parte gli spiccioli in un salvadanaio digitale. Se un utente spende € 1,30 in un bar, € 0,70 centesimi vengono salvati automaticamente. 

Quali sono i vantaggi e i benefici di utilizzare Goin rispetto all’app della propria banca tradizionale?

Siamo complementari alla banca, non la sostituiamo, attualmente lavoriamo con tutte le banche in Spagna e stiamo stringendo accordi con la maggior parte delle Italiane. In modo da permettere ai nostri utenti di avere il proprio stipendio e le spese domiciliate con la propria banca e che si utilizzi Goin per risparmiare e investire in modo automatico. 

Quanti utenti avete oggi? Quali sono i vostri obiettivi per il 2019? 

Al momento abbiamo più di 200.000 download e oltre 120.000 utenti. Il nostro obiettivo è di raggiungere il mezzo milione entro l’anno.

Come vi differenziate rispetto alla concorrenza e a progetti simili al vostro? 

Principalmente grazie alla robustezza e alla qualità del nostro prodotto. Una prova è sicuramente la nostra rapida crescita e i premi che abbiamo ricevuto. Uno fra tutti quello come la miglior startup in fase seed a livello globale, premio vinto durante l’hackathon organizzato da AngelHack, organizzazione nata a San Francisco, attiva in oltre 100 città e con oltre 160.000 membri tra sviluppatori, startup e imprenditori.

La sicurezza è uno degli aspetti più importanti per i clienti di un’app come la vostra, come la garantite? Siete regolati?

I risparmi nel proprio salvadanaio digitale sono custoditi su di un conto presso BBVA. Né Goin, né il nostro partner Easy Payment and Finance, né la banca stessa hanno accesso diretto ai fondi nel salvadanaio digitale Goin. Siamo soggetti a regole e monitoraggi molto rigorosi e i tuoi risparmi sono tutelati dalla Payment Service Regulations 2009 e la Banca di Spagna (BDE). In caso di insolvenza di Goin, gli utenti possono richiedere l’accesso ai risparmi nel conto BBVA.

Per quanto riguarda i risparmi investiti, sono gestiti interamente dai nostri partner, come ETFmatic. In caso di insolvenza di Goin, potrai comunicare direttamente con ETFmatic per discutere le posizioni aperte. 

Che consiglio daresti a qualcuno che ha dei risparmi e vuole ottenere un ritorno sull’investimento con gli attuali tassi bassi di interesse? 

Consiglierei di investire in prodotti come il crowdlending (disponibile su Goin). L’utente può scegliere il rischio che vuole assumere e il rendimento approssimativo (il Tasso Annuo Nominale, TAN) che varia dal 6 all’11%. Come Goin, ci preoccupiamo che il denaro degli utenti sia diversificato in un numero di operazioni sufficienti, uno dei segreti per un investimento responsabile è la diversificazione.

Puoi anticiparci qualche progetto o novità per i prossimi mesi? 

Stiamo aprendo il mercato Italiano attraverso una “lista d’attesa” come abbiamo fatto in Spagna. Successivamente all’apertura del mercato Italiano, permetteremo ai nostri utenti di investire in ETF

Siamo sicuri, che sentiremo ancora parlare e molto di Goin e del suo splendido team nel futuro, grazie per l’intervista David, a presto!




Intervista a David Riudor, CEO di Goin. La app per risparmiare e investire in modo intelligente